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Come gestire le domande difficili al colloquio

Ben fatto! Siete stati selezionati per fare un colloquio nell’azienda a cui avete inviato la vostra candidatura. Ovviamente sono interessati a voi, al vostro CV o a ciò che il vostro consulente di recruitment ha detto di voi. Come si suol dire, “avete un piede nella porta”… ma come affrontare la fase successiva e come rispondere alle domande difficili al colloquio?

Anche il più sicuro dei candidati può essere preso in contropiede dalla più semplice delle domande difficili al colloquio. Non esiste un modo giusto o sbagliato di affrontare la questione, ma siamo in grado di darvi tre consigli fondamentali quando siete in difficoltà di fronte a una delle domande difficili al colloquio.

Ascoltate attentamente le domande difficili al colloquio

Pensate a quello che vogliono da voi con quelle domande difficili al colloquio

Siate onesti

Di seguito trovate 10 delle domande difficili al colloquio che possono capitarvi e i nostri suggerimenti per affrontarle.

1. Parlateci di voi

Questa domanda solitamente è la prima delle domande difficili al colloquio. Non è un invito a farvi iniziare una sessione di terapia e a raccontare la storia della vostra vita. Gli intervistatori vogliono solo una sintesi molto concisa dei punti salienti del vostro percorso di carriera. Il loro scopo è sapere perché pensate di essere il candidato migliore per questo lavoro. Fate un paio di esempi per dimostrare il perché e poi chiedete se desiderano un approfondimento.

2. In che modo il vostro percorso formativo vi ha preparato per la carriera?

Il vostro percorso formativo, qualsiasi sia il livello raggiunto, non è stato pura teoria. Attraverso le domande difficili al colloquio gli intervistatori cercheranno di far emergere le vostre competenze principali: se sapete lavorare in un team, se siete bravi nelle presentazioni, se siete degli eccellenti comunicatori o se siete in grado di gestire le tempistiche di un progetto rispettando le deadline. La vostra risposta alle domande difficili al colloquio deve essere un mix di teoria e pratica, senza dimenticarvi qualche esempio.

3. Qual è il vostro obiettivo a lungo termine?

Una risposta come “Essere il CEO di questa azienda con uno yacht a Montecarlo” può rivelare la vostra visione e la sicurezza che riponete in voi stessi, ma rischia anche di farvi passare per dei sognatori ad occhi aperti. Provate a riflettere su quello che il vostro intervistatore sta cercando davvero di sapere: probabilmente lo scopo della domanda è capire se, entrando in azienda, avrete intenzione di fare progetti a lungo termine. Quando rispondete alle domande difficili al colloquio, definite degli obiettivi raggiungibili, che apriranno la strada verso il vostro ruolo da sogno.

4. Siete dei team player?

Riflettete attentamente prima di rispondere a queste domande difficili al colloquio. Non è una domanda chiusa, quindi la risposta non dovrebbe essere un semplice “sì”. Cercate di fare esempi che riescano a dimostrare che tipo di team player siete. Provate a dare una vasta gamma di esempi sia nel lavoro, che nella scuola o nello sport. Pensate a un’occasione in cui il vostro contributo è stato davvero importante e a un episodio in cui siete riusciti usciti vincenti proprio grazie alla collaborazione con gli altri membri del team.

5. Siete mai entrati in conflitto con il vostro capo? Come è stato risolto?

Questa è una delle domande difficili al colloquio: notate che non richiede di parlare del momento in cui vi siete quasi presi a pugni con il vostro capo… ma solo di un conflitto, ossia di un disaccordo su un progetto o anche di uno scontro tra personalità molto diverse. Nessuna di tali eventualità è necessariamente un male, dopo tutto siamo umani! Ma il vostro intervistatore con una di queste domande difficili al colloquio sarà interessato a capire come avete affrontato la situazione. Riuscite a mettere da parte i sentimenti personali e a essere professionali? Siete disposti ad ascoltare i punti di vista degli altri? Lavorate in modo collaborativo?

6. Se si chiedesse ai vostri precedenti capi di descrivervi, cosa direbbero?

Al momento di offrirvi un ruolo, il nuovo datore di lavoro vi chiederà delle referenze, quindi è importante essere onesti nel rispondere a una di queste domande difficili al colloquio. Sfruttate i feedback positivi che derivano da eventuali valutazioni e da chiacchierate informali avute in passato con i manager. L'intervistatore può anche essere alla ricerca di un indicatore che gli permetta di capire in che modo potreste essere un valore aggiunto per il loro dipartimento e che tipo di dipendente sarete.

7. Quali sono le qualità di un manager di successo?

Pensate al modo in cui un manager in passato ha contribuito alla vostra crescita lavorativa personale. Riflettete sul contributo del manager all’ampliamento del business. Un manager di successo è in grado di far progredire un intero team e quindi deve essere un buon leader. Deve sapere agire per il bene della società e capire quando l’impegno porta valore aggiunto. Se una delle domande difficili al colloquio è questa, portate degli esempi di manager di successo con cui avete lavorato, e condividete le vostre conclusioni.

8. Qual è la vostra debolezza più grande?

Tra le domande difficili al colloquio questa è una delle più delicate: molte persone danno la classica risposta “Sono troppo perfezionista”. Ma menzionare un punto di forza come se fosse un punto debole può far pensare che non avete ascoltato la domanda o che non siete sinceri. Indicate invece un punto debole che vi state sforzando di sconfiggere. Cercate di dare esempi reali e di mostrare concretamente in che modo state combattendo il vostro punto debole.

9. Perché dovreste essere assunti?

La risposta è semplice e chiara: “Io sono la persona migliore per il lavoro”. Ma è necessario dire di più. Cosa vi rende diversi dagli altri candidati? Cosa vi fa desiderare questo lavoro più degli altri per cui vi siete candidati? Riflettete su questi punti e avrete anche la risposta a questa, tra le domande difficili al colloquio.

10. Se poteste rivivere la vostra vita, cosa cambiereste?

Il modo migliore per rispondere a una di queste domande difficili al colloquio è quello di scegliere un’occasione perduta o un punto di svolta fondamentale. Poi legate la vostra risposta a quello che state facendo nella vostra carriera per rifarvi di questa occasione mancata. Infatti non tutto il male viene per nuocere e anche un’occasione mancata può trasformarsi nel prossimo obiettivo da raggiungere nella vostra carriera.

Queste sono solo alcune delle domande più difficili che possono capitare a un colloquio. Contattate un consulente di Page Personnel se avete bisogno di ulteriori consigli.