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Come parlare di stipendi senza commettere errori

Curriculum inviato, lettera di presentazione allegata, il selezionatore chiama e fissa il colloquio di lavoro per l’occupazione desiderata. Come comportarsi una volta seduto di fronte al recruiter? Spesso si sostiene una buona intervista, ottima presentazione ma spinti dal desiderio di ottenere condizioni vantaggiose, si commettono errori e leggerezze parlando di retribuzione. Come e quando si deve introdurre il tema? Ne abbiamo parlato con Patrizio Altobelli, Executive Manager della Divisione Finance & Accounting di Page Personnel. Ecco le regole da ricordare:

Lasciare che sia il selezionatore a parlare per primo di retribuzione.

Essere sempre precisi: conoscere la propria retribuzione al netto e al lordo così da evitare frasi come “La mia retribuzione è circa di.. più o meno ho sempre percepito…”, che possono essere interpretate come segnali di scarsa professionalità;

Non focalizzarsi sullo stipendio proposto in ingresso, ma analizzare possibilità di crescita futura, modalità per ottenere aumenti e tempi.

“Di solito è proprio il selezionatore che introduce il discorso del compenso – spiega Patrizio Altobelli –  ed è bene lasciare che sia sempre lui a farlo per primo. Se il colloquio prevede poi differenti step, il momento ideale è il penultimo incontro. A quel punto bisogna essere chiari sulla attuale retribuzione e quella desiderata per il nuovo impiego. L’errore più grande è essere vaghi. È bene ricordare, invece, di portare con sé la busta paga e conoscere tutti i dettagli del proprio contratto di lavoro compresi premi e benefit (tickets, rimborsi carburante, auto aziendale e persino categoria dell’auto). Lo sbaglio più comune e che si rivela poi penalizzante è arrivare impreparati!

Da non dimenticare poi di citare la componente variabile della retribuzione: come viene attribuita e in che entità. Non bisogna trascurare nulla, ogni dato è significativo. Un libero professionista, per esempio, dovrebbe presentare il fatturato maturato nell’anno lavorativo precedente.”

E nel caso di un profilo junior, che si affaccia per la prima volta sul mercato? “Anche in questo caso – precisa Altobelli – è bene presentarsi al colloquio conoscendo tutte le informazioni sull’occupazione per il quale ci si candida. Sul sito di Page Personnel c’è una sezione che fornisce tutti i dettagli su i livelli retributivi previsti per i vari ruoli.”

Un aspetto da considerare con attenzione, infine, è il percorso di crescita all’interno dell’azienda. “Molto spesso può capitare di rimanere focalizzati sullo stipendio offerto in ingresso – conclude Altobelli – trascurando aspetti ben più importanti: i meccanismi previsti per fare carriera. Quando si parla di retribuzione bisogna parlare anche di opportunità future! Come sono regolati gli avanzamenti di ruolo e gli aumenti? Ogni quanto sono previsti e in che entità?”

Parlare di retribuzione è importante per il candidato ma è bene tenere a mente tutti i dettagli della attuale situazione economica e le prospettive future che il lavoro offerto potrà garantire.