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Web recruitment: Facebook potrebbe impedirvi di essere assunti?

La rete oggi gioca un ruolo fondamentale nel processo di web recruitmemt, sia per i datori di lavoro che per i candidati. Con la crescente popolarità delle ricerche online di CV, di portfolii digitali e siti con offerte di lavoro, il processo di web recruitment si è decisamente intensificato. Internet offre maggiore visibilità e facilità di candidatura, ma può anche procurare dei rischi. Se da un lato molte persone monitorano attivamente la propria presenza online e sono coscienziose riguardo alle impostazioni della privacy, dall’altro molte sono decisamente più trascurate quando si tratta dei loro profili online.

Non è certo sorprendente che molti datori di lavoro, quando cercano il candidato perfetto, si rivolgano al web recruitment per un ottenere aiuto nella ricerca di candidati. Non solo si adoperano per trovare un CV che corrisponda ai loro criteri, ma vogliono anche individuare una persona adatta alle prospettive e ai valori della loro organizzazione.

Ed è qui che la vostra reputazione online potrebbe danneggiarvi ed essere un campanello d'allarme per un potenziale datore di lavoro. Non importa quanto sia efficace e interessante il vostro CV: se un datore di lavoro ritiene, tramite attività di web recruitment, che la vostra reputazione online sia inappropriata/offensiva – potreste comunque vedere messa a repentaglio la possibilità di ottenere il ruolo a cui aspirate o anche solo di fare il colloquio. Dato che le persone trascorrono tutti i giorni molto tempo sui social network, è saggio adottare un approccio ponderato e cauto quando aggiungete dei post - soprattutto se siete in cerca di un lavoro.

Sei regole d'oro per una buona reputazione online per superare un eventuale web recruitment

  • Attivate sempre le impostazioni di protezione della privacy, in modo che solo i contatti personali e approvati possano accedere alle vostre informazioni.
     
  • Prestate attenzione a chi accettate come amico/follower/contatto. Assicuratevi di conoscere realmente la persona o almeno che ci siano delle conoscenze comuni affidabili.
     
  • Siate selettivi con le foto che scegliete di pubblicare online e monitorate quelle pubblicate dagli altri, in cui ci siete voi. Se compaiono in rete delle immagini compromettenti, potrebbero innescarsi delle ripercussioni negative, e potrebbe essere influenzata la percezione che il datore di lavoro ha della vostra idoneità in fase di web recruitment.
     
  • È consigliabile dedicare le reti professionali, come LinkedIn, esclusivamente alle attività legate alla carriera, e non collegare i profili strettamente professionali ai vostri account personali, che sono invece più social. Dato che LinkedIn è stato progettato per il networking professionale, aggiornamenti occasionali, tweet e commenti vanno tenuti separati, soprattutto in vista di un web recruitment.
     
  • Anche se, ovviamente, sul web avete libertà di parola, evitate di parlar male dei colleghi, del vostro capo (precedente o attuale) o della società per cui lavorate. Tutti hanno bisogno di sfogarsi ogni tanto, ma uno sfogo sul web può non essere esattamente la scelta migliore e ripercuotersi su una futura attività di web recruitment. Un datore di lavoro diffida di chi rende di pubblico dominio le proprie frustrazioni lavorative e a vostra volta voi non potete mai essere del tutto sicuri di chi vedrà quello che pubblicate (amici di amici, ecc ...).
     
  • Va da sé che un linguaggio volgare, commenti inappropriati o insulti visibili online non vi metteranno in buona luce se presi in considerazione in fase di web recruitment.

Per altri suggerimenti sulla vostra ricerca di lavoro, date subito un’occhiata alla nostra sezione consigli di carriera.