Le tematiche più comuni a sfavore dell’introduzione della diversità nelle aziende sono introdotte dalla volontà, da parte delle aziende, di assumere solo i migliori talenti, senza tener conto di genere, etnia, bagkground culturale, età.

Ma competenze e qualità appartengono alla persona. Di conseguenza, se durante un colloquio di lavoro dovessero dirti “Assumiamo i migliori”, prova a raccontare, con l’aiuto di alcuni esempi di film, i vantaggi della diversità.

Wall Street (1987)

Vincitore di un premio Oscar, Wall Street narra la storia di un broker finanziario, interpretato da Michael Dougla’s, pronto a tutto per raggiungere la gloria. La tematica della crisi finanziaria del 2008, è accompagnata da una seconda meno evidente nel film: l’assenza di personaggi femminile nella trama.

Come molti altri film del genere, Wall Street mostra come il settore bancario sia in gran parte, un gioco da uomini. Secondo alcuni studi, questa è stata la causa del collasso finanziario e si evince come le donne siano meno tendenti ad assumersi l’enorme rischio della più grave crisi del secolo.

Se questa sia solo una teoria o una certezza è ancora dibattuta, ma ci sono prove che sostengono che l’equilibrio del genere sia proficuo per lo sviluppo del business. Lo studio sviluppato dal centro di ricerca Gallup, mostra come le aziende Retail, che assumono più donne, abbiano una media del 14% di fatturato in più rispetto a business unit composte da un pubblico prevalentemente maschile.

Joy (2015)

Joy è un film tratto da una storia vera, in cui Joy Mangano, madre divorziata con due figli, sia diventata milionaria grazie alla sua ambizione e creatività. Come madre single con scarso reddito, conosceva le difficoltà che avrebbe incontrato per mantenere una famiglia, così, grazie ad un inconveniente incappato durante il suo lavoro, Joy inventa il Miracle Mop, uno strumento di pulizia innovativo, mai lanciato nel mercato.

Il messaggio del film, racconta l’importanza di assumere persone con background sociali, etnici e culturali differenti. Con la sua esperienza, Joy ha dato una svolta al mercato, trovando una soluzione che potesse aiutare le altre persone operanti all’interno dello stesso business. Le stesse competenze e qualità sono fondamentali per qualunque azienda che desideri offrire soluzioni ai clienti in tutto il mondo, con diverse culture e bisogni. Secondo lo studio di McKinsey, le società con un alto tasso di diversità etnica e culturale, hanno la capacità di ottenere fino al 35% di ritorno finanziario.

L’arte di vincere (2011)

Il film, tratto da una storia vera, mostra i benefici che possono portare dipendenti provenienti da differenti background professionali, che collaborano al fine di risolvere un problema. In questo caso si tratta di costruire una squadra di baseball mediocre in una vincente, senza investire ingenti budget.

Il General Manager del Cleveland Indians, decide di non assumere un nuovo coach, ma di chiedere il punto di vista di un economista. La soluzione era tanto semplice quanto rivoluzionaria: lo scouting di nuovi giocatori basati sulle statistiche delle loro performance. Questa idea geniale, venne poi copiata dalle squadre di tutto il mondo.

La trama racconta di quanto possa essere fondamentale l’input di un outsider. Un ingegnere informatico ha un approccio differente alle criticità di un Sales Manager o di un dipartimento marketing. Maggiori sono le varietà di soluzioni, maggiori saranno le possibilità di raggiungere il successo.

Lo stagista inaspettato (2015)

Il numero di idee sbagliate sui dipendenti più anziani è infinita: sono meno agili, meno performanti ed hanno maggiori difficoltà nell’apprendere nuove mansioni. Questi pregiudizi sono le principali ragioni per la quale persone con più di 50 anni hanno maggiori difficoltà a ricollocarsi nel mercato del lavoro. Dopo aver visto il settantenne Robert de Niro ne Lo stagista inaspettato, ci si aspetta che i manager di azienda avranno una diversa opinione dei dipendenti più anziani, perché il film potrebbe solo essere finzione, ma molti temi toccati sono tratti da esperienze reali. La ricerca della University of Mannheim, mostra come lavoratori con maggiore esperienza commettano un minor numero di errori, la loro capacità di lavorare in team sia la stessa dei giovani lavoratori e sono in grado modificare la strategia, rendendola vincente, quando le cose sembrano in declino.

The Accountant (2016)

Immagina se ci fossero due candidate per una posizione di contabile: il primo con un profilo molto socievole, loquace e divertente, il secondo si dimostra timido, non ti guarda mai negli occhi e non coglie l’ironia. Quale dei due assumeresti?

Se non avessi visto The Accountant, ci potresti pensare due volte prima di scegliere di assumere il secondo. La principale trama del film, interpretato da Ben Affleck, racconta la storia di un contabile asociale ed autistico, che lavora sotto copertura per alcune tra le più pericolose organizzazioni criminali del pianeta. Non fatevi ingannare quindi dalla poco empatia di questo genere di profilo. Un recente studio della Rotterdam School of Management mostra come le persone con forme autistiche, siano i migliori contabili: saranno meno empatici e socievoli, ma i più difficili da corrompere.

Ciò nonostante, i lavoratori con questo tipo di personalità sono differiscono dallo standard e sono più impegnativi da assumere. Ma perché succede questo? Madan Pillutla, professore di Organizational Behaviour alla London School of Business, si è posto la stessa domanda. Ha così scoperto che siamo tutti incentivati ad assumere persone simili a noi. La soluzione è semplice: il miglior modo per assumere i maggiori talenti, è reclutare persone differenti da noi.

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