La rapida evoluzione digitale che sta investendo ogni area di business ha portato con sé profondi cambiamenti a livello di organizzazione aziendale, tra cui il settore del recruiting e delle risorse umane.

Il processo di selezione e di ricerca nonché uno dei suoi principali tool, il curriculum vitae, sono inevitabilmente mutati per adattarsi alla rivoluzione digitale e sfruttarne tutte le potenzialità.

Il nuovo volto del CV nell’era digitale

Oggi il mondo digitale è a tutti gli effetti parte integrante del mercato del lavoro: professionisti HR e head hunter si mettono in contatto con i candidati tramite piattaforme digitali - come, ad esempio, LinkedIn, il social network professionale più diffuso al mondo - e le offerte vengono pubblicate ormai interamente online. Per questo motivo, è fondamentale comprendere qual è il nuovo volto del curriculum nel mondo digitale e come redigerlo al meglio.

Nonostante la sua diffusione, non esiste una definizione univoca di curriculum digitale, il quale si configura come una categoria in cui rientra ogni CV in versione elettronico-digitale, dai formati più diversi.

Un profilo LinkedIn, ad esempio, è considerato oggi una sintesi virtuale del percorso formativo e professionale di un candidato. Infatti, una caratteristica chiave dei curriculum 2.0 è la creatività: se la struttura rimane simile a quella di un curriculum tradizionale, grazie agli strumenti digitali è possibile arricchire e personalizzare le proprie informazioni personali con grafiche e icone che rendono la lettura più accattivante e interattiva nonché aggiungere link ad eventuali lavori svolti - come un portfolio - o ad articoli pubblicati nel proprio settore.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che il recruiting oggi sfrutta anche la rete e i social media: di conseguenza, è consigliabile inserire gli indirizzi dei propri profili social di rilevanza professionale come LinkedIn o Facebook.

Le parole chiave da inserire nel CV

Forse non tutti sanno che le società di recruiting, durante l’analisi delle candidature, controllano la presenza o meno di keyword all’interno dei curricula. Infatti, per mettere in luce efficacemente le proprie qualità e competenze, è fondamentale inserire precise parole chiave nel curriculum, soprattutto per i CV raccolti in database, così da aumentare le probabilità che la candidatura venga visualizzata.

Le parole chiave sono termini e nomi che descrivono le conoscenze, il titolo professionale, le skill (sia soft che hard), le università frequentate e la propria posizione lavorativa, che si configura come la tipologia di parola chiave maggiormente ricercata.

Ma quali parole chiave inserire? Pur non essendoci un elenco standard di keyword - poiché cambiano a seconda del ruolo e dell’area professionale - tuttavia è possibile suddividerle in macro-categorie:

  • Competenze specifiche del settore: si tratta di skill tecniche necessarie per svolgere un determinato lavoro e acquisite durante il periodo di formazione o grazie ad un ruolo professionale. Alcuni esempi di parole chiave sono: analisi dei dati, conoscenza di linguaggi di programmazione, uso di particolari macchinari e così via.
  • Competenze trasversali: le cosiddette soft skill non si riferiscono a particolari conoscenze o ambiti lavorativi, ma comprendono tutti quegli aspetti della personalità che un individuo mette in gioco ogni giorno nei contesti più diversi. Le parole chiave possono essere: problem solving, abilità comunicative, gestione del tempo, capacità di lavorare in team, ecc.
  • Posizione lavorativa: è l’insieme di parole chiave più importante dell’intero curriculum e, per questo, occorre selezionarle con particolare cura. Per valutare quali keyword inserire, il consiglio è di basarsi sulla posizione per la quale l’azienda ha messo l’annuncio. Se, ad esempio, nel titolo dell’offerta si trova “addetto alle vendite” o “marketing expert”, è possibile individuare alcune parole chiave fondamentali, ovvero vendita e marketing, da inserire nel proprio CV.
  • Formazione: in questa sezione occorre inserire le keyword relative al proprio percorso formativo, dal periodo universitario a eventuali corsi di specializzazione. A titolo di esempio è possibile citare le seguenti parole chiave: dottorato di ricerca, MBA, laurea magistrale.

Allineare il CV alla job description

La job description, elemento fondamentale del processo di recruiting, è la descrizione dettagliata della posizione lavorativa offerta, contenente le responsabilità, le qualifiche e i requisiti necessari. È un elemento chiave di ogni annuncio di lavoro poiché ha l’obiettivo di offrire un’immagine il più trasparente e chiara possibile ai candidati riguardo alla posizione professionale vacante.

Per adattare in modo efficace il proprio curriculum all’annuncio di lavoro desiderato, occorre innanzitutto concentrarsi sui requisiti necessari e individuare quali sono le competenze a cui viene dato maggiore risalto: in questo modo, è possibile evidenziare precisi aspetti del proprio CV per renderlo maggiormente interessante agli occhi dei recruiter.

Ad esempio, se un determinato ruolo richiede un’elevata capacità di gestione dello stress e spiccate doti comunicative, è opportuno mettere in luce i propri punti di forza e le proprie soft skill in questa direzione. È consigliabile, inoltre, mettere in luce le esperienze lavorative più significative e attinenti con l’offerta, posizionandole in alto nella sezione dedicata al proprio percorso professionale.

Summary

Come cambia il curriculum oggi? Abbiamo raccolto in questo articolo come cambia il curriculum oggi in funzione degli ultimi trend del mercato del lavoro. Scopri come cambia il curriculum oggi.